Oggi si parte con la prima uscita della Rubrica #DimmiComeCorri :)

Avevo un gran voglia di aprire il blog ai vostri racconti, per confrontarci, per ascoltare storie, per ispirarci e per condividere i nostri pensieri e le nostre esperienze.

Ho voluto partire da un concetto che mi sta molto a cuore: IL CAMBIAMENTO. Il cambiamento che in diversi ambiti della nostra vita può veramente mettere sotto sopra il nostro equilibrio portandoci a doverci riorganizzare o anche fermare per alcuni periodi.

Ho pensato che il cambiamento più grande che avviene nella vita è quello di diventare genitori. L’esser madre o padre, genera legami molto forti, legami meravigliosi che però impegnano molto e spesso non è così facile fare ciò che amiamo, allenarci, uscire e organizzarsi.

Questo non solo per le cose da fare ma anche per il rapporto con il compagno o la compagna o il costante pensiero verso le proprie responsabilità.

Ma una mamma runner come fa? Ho voluto proprio chiederlo ad una persona speciale, che segue il blog e che ho conosiuto tramite il blog stesso: oggi si racconta Giovanna :) detta “Giò”.

12718090_10154147031149917_5971598308087643827_n.jpgGiovanna è un’impiegata, felice e fortunata di 42 anni, mamma di 2 figli: Christian 15 anni e Giulia 10 anni; moglie di Walter, un marito altrettanto sportivo e tenace ed entrambi appassionati da qualche anno al il trail running.

“In molti mi chiedono come riesco o meglio come riusciamo a far combaciare famiglia, lavoro e corsa.  Sicuramente non è  cosi facile  ma grazie al nostro piano organizzativo infallibile riusciamo a trovare sempre una soluzione”.

11095048_10154083382924917_6935421901377680200_n.jpgLarry Shapird, nel suo libro “Lo Zen e l’arte della corsa” parla molto del nostro modo di affrontare e vivere le varie situazioni, gli imprevisti e i legami esistenti intorno all’elemento “corsa”. La famiglia è un fattore molto importante che influenza tantissimo la nostra mente e il nostro tempo. Lui parla di condivisione, di comunicazione e di compromessi, soprattutto nel caso in cui solo uno dei 2 si allena o ha obiettivi sportivi.

“Io e mio marito ci siamo appassionati al Trail Running c.a 2 anni fa e da allora è stato amore a prima vista o meglio a prima corsa :D . Oggi corriamo insieme, da soli o soprattutto con un gruppo dei Colli Euganei: il Galzignano Trail Friends.

Crediamo molto nella famiglia, nell’aiuto reciproco e nella figura dei nonni, fondamentali per riuscire ad organizzare determinate uscite e  gare. Un’ elemento importante per noi però è la serenità; la serenità di poter correre e pensare che i nostri figli siano al sicuro dai nonni o a casa con il papà o la mamma.

Per quanto riguarda le gare, spesso ci alterniamo per riuscire a stare con i figli  e dare loro il giusto esempio e vivere insieme i valori in cui crediamo: come dedicare del tempo per andare a Messa”.

Il Trail è uno sport tosto e come altre attività a sportive richiede tempo e costanza. Ma quante volte si allenano Giò e Walter? :)

“Durante la settimana  riesco ad allenarmi dalle 2 alle 3 volte , mentre mio marito è più costante e riesce a fare anche 1 uscita in più di me !!! ” ( Mannaggia agli uomini :P che fortuna!!!!)

Tutto ciò che facciamo e viviamo, per noi è nutrimento. Dobbiamo nutrirci di ciò che ci rende felici e ci fa stare bene e questa è una cosa importantissima, nonostante gli impegni, nonostante i legami. Ci rende felici, ci rende forti e come dice sempre Larry Shapird… tornando a casa felici dopo un’ allenamento, quest’energia positiva la percepiscono anche le persone  intorno a noi.

“A volte capita la sera, quando siamo riuniti  a cena, di parlare di qualche gara fatta in montagna o sui nostri bei colli e delle varie imprese e  difficoltà incontrate durante il percorso; quando ci raccontiamo mi accorgo che i nostri figli ci osservano e ci scrutano.

Penso che avere dei genitori caparbi che non si arrendono con facilità, sia un genuino esempio di vita per loro! E la corsa, in particolare il Trail insegna questo, ti fa percepire tutti i tuoi limiti.

Prima del Trail non facevo sport, se non quello fatto a scuola. E’ stata come una riscoperta di me ed è tutt’oggi una scoperta continua rispetto a quello che il mio corpo può fare!!!

Il trail  è disciplina, è emozione, è stare nella natura. Ne vale sempre la pena!! Anche quando non va come dovrebbe, c ’e sempre da imparare per crescere e migliorarsi, nella corsa cosi come nella vita!

10153646_1016366255103060_3359933408230042842_n.jpgPer noi è molto importante dare il giusto esempio ai nostri figli e soprattutto renderli partecipi e condividere tutto con loro.

I ragazzi comunque vengono spesso con noi, soprattutto nelle gare lontane da casa. Ho diversi ricordi, in particolare due arrivi! Uno al Trail del Gevero a Cison Valmarino nel 2015, i miei figli all’arrivo mi sono saltati addosso e in quell’ istante ho dimenticao tutte le difficoltà :)

Oppure all’ Ultrabericus a Vicenza quest’anno. Sono arrivata di sera e Giulia in Piazza dei Signori vedendomi ha iniziato a correre a braccia alzate gridando: “lei è la mia mamma!!!” Sono emozioni!

CRESCERE INSIEME!!!

Giulia ha fatto il suo primo Mini Trail quest’anno  alla TCE e vorrà farne ancora perché si e divertita tantissimo !!! Nostro figlio Christian invece da qualche mese si sta allenando con il papà perchè a Luglio  parteciperanno insieme ad una gara sulle Dolomiti e devo dire che è molto preso ed entusiasto (anche se la sua prima passione resta il calcio) ;) .”

Rispetto, condivisione, esempio! Non è sempre facile ma la comunicazione e il compromesso stanno alla base di tutto  e creano maggior equilibrio :)

E voi, come vi organzzate e gestite nello sport? Qual’è stato il vostro cambiamento? ;)

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