La stagionalità di frutta e verdura è uno dei pilastri delle mie scelte alimentari ed è stato per me un gran bel cambiamento!

Fino a 5 anni fa, non mangiavo molta verdura, tanto meno frutta. Ero una di quelle consumatrici che cercava di fare la spesa dentro un budget prefissato acquistando il minimo indispensabile, ricercando l’offerta e ogni settimana mi ritrovavo sempre con le stesse cose da preparare.

Anche oggi ho un budget settimanale, questo per gestione personale che, però, è speso in maniera completamente diversa ed è molto più flessibile! Nuovi modi e approcci di fare la spesa hanno giovato moltissimo non solo alla salute mia e di chi vive con me ma anche al nostro portafoglio.

Quando ho iniziato a prestare molta più attenzione alla mia salute e al mio benessere mi sono resa conto che 1) non sapevo nutrirmi 2) non sapevo fare la spesa 3)  sperperavo soldi per cose inutili o legate alla mia apparenza esterna e cercavo invece di risparmiare sulla cosa più importante: il cibo!

Seguire la stagionalità di frutta e verdura ha significato iniziare a portare a tavola ciò che la terra dona ogni mese, seguendo il ciclo naturale delle produzioni. Ho iniziato ad informarmi e ad approfondire l’argomento e a scaricarmi ogni mese la lista dei prodotti. Dal supermercato, sono approdata ai meravigliosi mercati locali. Ogni città li ha e se per caso vicino a voi proprio non ce ne sono…informatevi su piccole aziende agricole con produzione propria e vendita, gruppi di acquisto solidali, fruttivendoli o negozi alimentari che hanno prodotti a km zero / biologici.

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In nome della produttività,  purtroppo l’agricoltura moderna è arrivata ad ottenere dalla terra la massima resa con il minimo sforzo, indebolendo il suolo e riempiendo i nostri supermercati e anche i fruttivendoli convenzionali di tutta la frutta e la verdura, ogni mese, per tutto l’anno.

Siamo stati abituati ad avere sempre tutto, a credere che più è lucido un peperone meglio è e che se una mela è leggermente ammaccata o con un buchino no va bene! L’agricoltura moderna, proprio per questo, ha un sistema di altissimo spreco alimentare, ciò che all’occhio non va bene, viene messo da parte.*

Scegliere la stagionalità non solo ci rimette al passo con la natura ma ci permette di rivalutare prodotti che per pigrizia o blocchi mentali non vogliamo acquistare ma che poi realmente ci rendiamo conto essere la cosa più buona in assoluto. Mi sono ritrovata ad acquistare broccoli, cavolfiori, cavolo nero….ogni cosa nuova, strana e che non conoscevo ogni mese finiva nella mia spesa. Ho iniziato a divertirmi davvero e ad essere felice di preparare e cucinare! Ma quanti anni persi senza broccoli e cavolfiori!!!

La stagionalità dovrebbe essere uno dei principi base per chi segue un’alimentazione naturale e principalmente a base vegetale. Certo non siamo perfetti…ma è‘ una scelta che dovremmo tornare a fare tutti per la nostra salute e per quella della terra e proprio per questo vi riporto qui sotto alcuni perchè :-)

5 MOTIVI PER MANGIARE DI STAGIONE

  1) HA UN PREZZO PIU’ BASSO

Eh si! Ebbene sì. Mangiare di stagione ci costa meno. Questo perchè le coltivazioni in serra e fuori stagione prevedono un maggior consumo di acqua ed energia.

2) NO PESTICIDI

I prodotti fuori stagione hanno più pesticidi e sostanze chimiche. Questo perchè l’agricoltura moderna cerca di eliminare ogni forma di vita per preservare la pianta ma anche e soprattutto perchè le piante fuori stagione sono deboli e prive di nutrimento, non sono nel loro sistema naturale e necessitano di aiuto.

3) GUSTO E SALUTE

Mangiare di stagione significa mangiare ciò di cui il corpo ha bisogno per affrontare ogni stagione e per rinforzare il nostro sistema immunitario! E’ una forma di grande prevenzione per tutti i malanni stagionali. I prodotti sono più forti, contengono più sostanze nutritive fondamentali per la nostra salute e soprattutto hanno gusto!!! Avete mai notato come sono vuote le zucchine in inverno? E i peperoni?

4) FILIERA CORTA

Ma quanto è bello andare al mercato o ordinare i propri prodotti tramite dei gruppi di acquisto? Si ritrova il senso di comunità, di scambio, di fiducia. Ci permette di conoscere personalmente chi quei prodotti li coltiva e soprattutto ci permette di avere prodotti freschi, genuini e ad un prezzo più che giusto! Giusto per noi ma soprattutto giusto per gli agricoltori!

5) RISPETTO PER LA TERRA 

E il costo ambientale? L’ aumento delle produzioni porta inevitabilmente alla perdita della qualità della terra, della qualità sociale e della salute. Bisogna invece preservare la biodiversità!  I prodotti che vengono da altri paesi poi hanno alti costi di conservazione e trasporto. Sono prodotti principalmente da serra caricati di pesticidi per poter sopportare il viaggio e arrivare perfetti sulle nostre tavole.

Ho deciso di non permettere più alla mia pigrizia di decidere per me!

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*Bibliografia:  VIAGGIO ALL’ ORIGINE DEL CIBO, per un’alimentazione di qualità. – autori vari – Valore Alimentare “I Quaderni”.