Questa mattina sui Colli Euganei era molto suggestivo, l’ inverno lo è in quanto si passa da zone con il sole ad essere immersi completamente nella nebbia!  
Si corre con la natura così com’è! 
E’ uno spettacolo che mi riempie sempre…si fatica ma la soddisfazione è unica..
 
 
 
Non ho sempre corso, anzi, non sono mai stata molto in grado di andare oltre ai 4-5 km, ho sempre praticato sport agonistici di gruppo e la corsa riempiva le mie estati quando il campionato e gli allenamenti finivano. 
Dopo aver lasciato lo sport agonistico ho trascorso dei mesi di inattività ma sono sempre stata molto sportiva per cui ho iniziato presto ad avere bisogno di riattivarmi e mi sono iscritta in palestra. 
Non tutte le palestre sono uguali, ho cercato bene e devo dire che sono capitata proprio in un posto speciale! 
Stimoli, amicizia, semplicità…

E’ strano ma quando incontri le persone giuste si crea veramente un cambiamento, in positivo.
In palestra sono entrata molto più in contatto come me, con le mie personali possiblità e con i miei limiti da ascoltare quando è necessario ma allo stesso tempo da migliorare.
La corsa però è arrivata dopo, è arrivata proprio quando pensavo di star bene e invece mi sono ritrovata con le energie sotto i piedi, grosse difficoltà a digerire a sopportare qualsiasi cosa e soprattutto non ero felice. Era nato un malessere legato sicuramente allo stress ma anche a tutto quello che continuavo a mangiare e realmente mi stava solamente togliendo energia perchè non assimilavo e non producevo più quello che mi serviva.
 
Lo stress inoltre è letale per la digestione e non mi aiutava per niente. Il nostro benessere o malessere è legato principalmente ad essa.
Secondo la medicina orientale, oggi per me indispensabile, tutto parte dalla mente, la mente crea l’ idea e questa entra in contatto con tutte le parti del nostro corpo. Lo stomaco è il nostro secondo cervello e se non accetta e non elabora bene determinate emozioni e situazioni non le porta avanti, le blocca sovraccaricandosi e sovraccaricando le altre aree energetiche.
 
La corsa e la mia cucina sono stati gli elemento di svolta. Ho rivalutato tutto! 
Ho riorganizzato la cucina, ho per un periodo tolto un sacco di alimenti oltre a quelli legati alle intolleranze per riequilibrare il corpo e abbassare lo stato infiammatorio. Ho iniziato ad ascoltarmi attentamente, forse a volte troppo ma era necessario per capire.
Ho sbagliato un sacco di volte ma, informandosi e ripartendo senza paura si esce dalle piccole crisi.
 
Nonostante questo, man mano che ripulivo il corpo e imparavo a capire cosa mi serviva sono riprese le energie e sono aumentate sempre di più. Le crisi tornavano spesso anche quando facevo tutto giusto ma era un percorso…ed essendo legato anche alla mente non era sempre facile e scontato.
 
Un giorno ho letto una frase inglese che chiedeva: 
“Quando è stata l’ ultima volta che hai fatto qualcosa per la prima volta?”. 
 
Ho inziato spinning e lo spinning ha iniziato a farmi capire come gestire gli ostacoli, a rimanere motivata durante il viaggio. Arrivi a sentirti nel profondo quando riesci a completare un’ intera lezione.
Lo spinning è stato un tocca sana per la corsa. Corsa dopo corsa, correvo sempre di più, mi lamentavo meno e aumentavo i km. Anche nei giorni in cui non stavo bene e anche la corsa non era facile mi purificava mente e corpo, ero solo io.
La mia ora di libertà. Mi piace correre da sola, mi basto, non ascolto musica ma solo respiro e passi. 
Con la corsa ho scoperto il senso della forza, della resistenza e della motivazione.
Ho imparato che prendendosi del tempo per sè che sia per correre o per altro non è a discapito di nessuno, ti aiuta, ti aiuta a vivere meglio anche altre situazioni.
La famosa resilienza che puoi poi adattare anche in altri ambiti. Non è sempre facile ma ti rende almeno più consapevole.
Il trail running è stato un ulteriore passo avanti :-)
Doppia fatica, nuovi obiettivi e l’elemento natura parla già da sè.
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