“Non smettere di salire mai” cit.

Domenica scorsa, 21 giugno, ho partecipato ad una gara in salita o meglio un “vertical”. E’ un’esperienza completamente diversa, una corsa di pochi km ma sviluppata su molto dislivello, in questo caso si trattava di 3,2 km su 1.100 D+, una vera cronoscalata per raggiungere la cima del Monte Venal, rinominato negli ultimi anni, proprio in occasione di quest’appuntamento, “Monte Olimpo”.

Si raggiunge davvero il Monte Olimpo, quando arrivi tocchi il cielo, sei immerso tra le nuvole e hai spazio solo per sederti e tirare il fiato!

“Non si smette di salire” è vero, tiri fuori tutto quello che hai per raggiungere il tuo traguardo, il tuo obiettivo, gestendo il tuo fiato, gestendo le tue energie e facendo i conti con le gambe che bruciano. È quella fatica che fa bene e il cuore esplode di vita perchè si è immersi totalmente nel bel mezzo delle montagne, silenziose…

IMG-20150621-WA0023Questa gara è organizzata ad Irrighe di Chiesa d’Alpago (in provincia di Belluno) ormai da 4 anni verso la metà di Giugno, proposto dalla Regola di Irrighe con la collaborazione di altre realtà locali e coordinato da Fabio Fagherazzi. E’ un appuntamento davvero molto sentito dal paese, volto a valorizzare il territorio, le amate montagne e la grande passione per la corsa che da sempre contraddistingue queste zone.

A partecipare 130 trail runners da tutto il triveneto, atleti di livello molto alto e diversi specialisti internazionali di corse in salita.

Che dire? Ero una piccola goccia in confronto! Ma il trail è cosi, ognuno ha la sua storia ognuno vive la sua corsa. Non c’erano solo gli specialisti, la gara è per chi vuole raggiungere l’Olimpo, per chi vuole migliorarsi vivendo e imparando dalla montagna.

Scenari decisamente spettacolari, terreni non facili, a tratti viscidi, scivolosi con un ghiaione non indifferente a quota 2.000. Un percorso molto tecnico!

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Non ho molte parole per questa gara, perchè le immagini parlano già da sole e forse le parole sarebbero di troppo! Ripenso solo al fatto che ho iniziato 1 anno fa a praticare il trail running e nonostante io sia una persona normalissima che ama correre, che si diverte e che vuole sentirsi parte di tutto questo, il cambiamento si percepisce nelle gambe, nel respiro… nel proprio piccolo si può migliorare e ad ogni appuntamento se ne programma un altro.

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Le immagini sono riuscita a scattarle tornando giù e un paio sono della pagina facebook della gara scattate da chi si allena tra queste montagne. Sul cucuzzolo purtroppo c’erano parecchie nuvole basse e non siamo riusciti a vedere la bellezza di tutte le cime ma lo spettacolo era comunque decisamente meraviglioso.

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Finita la gara poi si torna giù, al proprio passo. Si riattraversano quasi tutti i punti dell’andata, facendosi compagnia con altri concorrenti, chiacchierando e ascoltando le canzoni di montagna. Un’atmosfera unica!

Ti rendi conto di quanto piccolo sei in confronto alla montagna, quanto puoi impararare da quelle cime, da quei sentieri e da quelle quote. Questo è quello che trasmette il trail running, il sentirsi parte del paesaggio; non c’è l’uomo e la natura ma l’uomo nella natura. La attraversi e la rispetti.

Complimenti ai coordinatori, al supporto durante la gara e a tutte le persone che hanno gestito i ristori e il pranzo finale. Un percorso ben studiato e ben supportato soprattutto nei punti più difficili!

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Salita all’ Olimpo – Irrighe

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Prossimo appuntamento:

5 luglio – Maratona del Cielo: Sentiero del 4 luglio (Aprica – SO)

Percorso della mezza: 23 km