Corri, cammini veloce e vai su…in salita…a testa bassa; vorresti guardare sempre il paesaggio meraviglioso che hai intorno ma…non è sempre facile, ti rendi conto di quanto stai salendo e di quanto sei alto… un pò la testa gira, sarà la fatica, il dislivello, l’emozione..ma ci sei, finalmente ci sei!

Domenica scorsa, 31 luglio, si è tenuta la seconda edizione del Trail Delle Orchidee, a Passo Pura (Ampezzo) in provincia di Udine. Un trail di 46 km e 3000 mt di dislivello (anche se alla fine abbiamo segnato tutti 48 ;-) ), una corsa in alta montagna tra Carnia e Cadore organizzato in un percorso ad anello.

Sono 3 anni che faccio trail ma tra lavoro, anche nel weekend, comprese le domeniche, e il cambio di vita di questi’ultimo anno non sono mai riuscita a crearmi la continuità per iniziare a superare un pò i miei limiti. Ho lavorato molto sulle skyrace e sui 30/35 km ma io…amo le distanza, quando corro su strada sono legata e mi serve tempo per rilassarmi e andare senza pensieri…ma quando sono in mezzo ad un sentiero, per quanta fatica si faccia, andrei avanti, avanti sempre. Ma ci vuole preparazione… . Dall’anno scorso ho cambiato tutto e mi sono messa quest’obiettivo finalmente, questa data e ora non mi fermo più :)

Siamo partiti sabato pomeriggio, ho chiuso Bottega dopo pranzo e via. In tre ore e mezzo di auto eravamo su, abbiamo ritirato il pettorale e ci siamo sistemati in palestra. Nelle gare lontane ci appoggiamo sempre alle palestre anche se per me, questo, non vuol dire dormire bene. Ma devo dire la verità, mi piace l’atmosfera e mi porta sempre fortuna :)

Ero curiosa della gara e dell’organizzazione perchè li ho sentiti spesso sia per telefono che per messaggio, in particolare per la mia alimentazione senza glutine e vegan. Mi hanno sorpresa fin da subito per la preparazione e la disponibilità e in questo ringrazio Stefano!

Al pasta party, il riso nero con verdure noci e semi che mi hanno preparato ha veramente creato invidia nel mio tavolo :D (pasta al ragù 0 – riso nero 1 ) ahahaha :-) Eccezzionale!

Sveglia alle 4.15, colazione completa ma leggera, senza appesantirmi troppo, e siamo saliti a Passo Pura.

13901439_1755659134655799_8906008190305930881_n.jpgDopo aver visto l’alba, alle 7.00 siamo partiti. Io e Ale ci siamo salutati, ognuno fa il suo, ognuno con il suo ritmo.

Un viaggio…un viaggio nel quale sai che devi sempre gestire le tue energie, la road map disegnata sul pettorale parlava chiaro, avevamo 3000 mt di dislivello da fare e diverse vette. Non sono una che parte a razzo, non me lo posso permettere e non è il motivo per cui sono li. Io voglio dare il meglio di me e vivermi tutto e soprattutto so quando posso. Nei tratti percorribili e in discesa mi porto sempre più avanti.

Come mi sono alimentata in circa 10 ore? Un  pò mi sono gestita io e poi mi sono appoggiata ai ristori e la scelta è andata sempre a seconda di come stava lo stomaco. Sono molto contenta di come sono stati organizzati i ristori, con attenzione e semplicità. Si vede quando chi organizza ha corso parecchio!

In questi viaggi corri molto da solo ma la maggior parte del tempo si è in compagnia di “amici” silenziosi che come te stringono i denti in quelle infinite salite, in quelle forcelle senza fine. Se guardi su vedi solo un formicaio di runners che ti fanno solo vedere quanta strada ancora devi fare :D quando arrivi su vivi una grande soddisfazione che ti esplode nel petto, adrenalina, emozione chissà! C’è solo da godersi quel panorama e continuare ad andare!

Salite dure, discese molto tecniche tra ciotolati, sassi, fango…mamma quanto fango!!!

Abbiamo corso in mezzo alle montagne, lungo single track che si aprivano in spazi meravigliosi, abbiamo alleggerito le gambe in discese veloci e ampie, abbiamo chiacchierato per farci compagnia e poi ognuno per la sua strada.

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Con me avevo delle barrette crude, ne ho mangiata una nella prima parte. Poi mi sono gestita solo ai ristori, mangiando cose secche, ottime per assorbire i succhi gastrici e non appesantire lo stomaco. C’erano per me gallette di mais con marmellata, crackers di riso, patatine al mais salate e poi frutta secca e altre cose per tutti: frutta, fette biscottate, sali minerali, acqua, coca cola ecc…

Le patatine al mais sono state un toccasana, sembra strano, ma è così. Il sale aiuta  ristabilire la pressione e per reintegrare tutto ciò che sudiamo. E poi per me, tanto tè caldo.

A 2/3 della gara ha iniziato a diluviare, le ultime ore sono state in mezzo al fango. Le gambe erano stanche ma lì entra in gioco la testa e il cuore…ti rilassi, lasci andare, tieni un ritmo costante e vai.

Che paesaggi meravigliosi!!! E’ tutta la settimana che ci penso, è tutta le settimana che sono ancora lì. Alla fine emozioni così chi te le toglie più!

7117578_orig.jpg(Img. di – http://www.scios.org )

Gli ultimi 5 km, quelli in cui sai di essere quasi arrivata/o (alla fine quante volte facciamo 5 km ? :) ) sono stati tra i più conquistati perchè abbiamo concluso in salita, una salita di 5 km con 500 mt di dislivello. Dopo 40 km sulle gambe non era divertente :-) o forse si!!!!

Ad ognu curva, ad ogni roccia, in ogni sentiero si aspettava un segnale. E’ arrivato quando ho iniziato a sentire delle voci e il microfono! Ce l’avevo fatta! Ero felice, piena di fango e tagli (sarò caduta 20 volte), il primo uomo ci ha messo 5 ore e 10 minuti e io, comune mortale, mi ero messa come obbiettivo di stare sotto le 10 ore. Ci ho messo 9 ore e 45 minuti, senza pioggia forse sarei andata un pochino meglio ma…tornerò a migliorare :-)

All’arrivo una stretta di mano da parte di Stefano, il sorriso di chi è il cuore dell’ organizzazione, fatta con grande passione.

Doccia calda (evviva!!!!!) e siamo ripartiti!!!! La prossima volta che sarò lì, mi metterò al calduccio del Rifugio Tita Piaz, accogliente e con un’ottima cucina. Fanno anche piatti vegetariani, vegani e hanno sempre qualcosa per ogni intolleranza. Meraviglia!!!! E’ bello sentirsi sempre tutti a casa e a proprio agio. GRAZIE!!!!

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“La volizione è la tua volontà, la tua preoccupazione, il tuo desiderio. E’ cibo perchè “nutre” le tue decisioni, le tue azioni, la tua forza, i tuoi movimenti. Senza la volizione, senza l’intenzione di fare qualcosa, non ti muoveresti, appassiresti semplicemente”. ( Thich Nhat Hanh )


TRAIL DELLE ORCHIDEE

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