I nostri Colli, così isolati dalla Pianura, improvvisi, solitari..sono attraversati da numerosi sentieri che come fossero forme di scrittura, raccontano storie e persone… (Prof. Antonio Mazzetti)

Mancano tre settimane ad una delle più attese gare di Trail del Padovano, la TCE – Traversata dei Colli Euganei, un percorso circolare molto ampio che percorre in senso orario il gruppo principale dei Colli. Un percorso di 42 km lungo quella che viene chiamata l’Alta Via n.1 in onore del famoso sentiero dolomitico.

Ho deciso giusto giusto un anno fa di iscrivermi a questa gara, da perfetta neofita del Trail Running, non correrò i 42 km ma mi sono allenata per affrontare al meglio la 21, comunque un percorso competitivo ed impegnativo. E’ un anno che mi preparo, nonostante tutti gli alti e bassi che ci possono essere stati come in ogni cosa, la condivisione, l’attesa e la determinazione per questa giornata è stata ed è molta. La mente spesso viaggia più delle proprie possibilità, ma forse è questo il trucco e la chiave di tutto…ho una gran voglia di correre e non fermarmi mai..

Queste ultime settimane sono state molto emozionanti perchè sono venuta a conoscenza delle vicende e delle storie che hanno dato vita a questa gara. Mi sono così voluta informare e senza volerlo ho scoperto anche che una persona a me cara è nata e cresciuta in questa storia e lungo questi sentieri. I suoi ricordi mi hanno trasmesso l’atmosfera di quegli anni..

Ogni “via” ha la sua storia e l’ Alta via dei Colli Euganei è nata più di 30 anni fa.

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C’erano Adriano B. e due suoi carissimi amici, appassionati di camminate in montagna e sui Colli, tutti facenti parte di quella che è definita l’ Associazione Giovane Montagna. La cura e la tutela dei Colli Euganei e dei nostri sentieri è un argomento e un problema tutt’oggi molto presente e al tempo i sentieri erano decisamente molto meno aperti, praticati e vissuti di oggi.

La loro grande passione li ha portati a studiare vecchie carte militari per poter identificare i sentieri in disuso, dopo due anni si sono personalmente attivati per ripulirli e renderli praticabili fino ad ottenere quello che oggi è l’anello principale e percorsi alternativi minori che collegano l’ Alta Via a punti diversi della Pianuta circostante. Tutto il sentiero è tracciato da un simbolo ben risconoscibile: un triangolo rosso e bianco con un 1 nel centro.

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Quand’ero piccola, durante le nostre estati in Sicilia con la mia famiglia organizzavamo tante giornate sull’Etna e camminavamo molto tutti insieme, attraversavamo boschi, sentieri, cantavamo eravamo in mezzo agli alberi. Sono quelle tradizioni che non dimentichi, sono ricordi che non si perderanno mai, è quello stare insieme naturale che crea il senso di famiglia e di condivisione.

Adriano e i suoi amici condividevano questa passione e questo “rito” con le famiglie, con i figli, con i nipoti e gli altri amici camminatori, si conoscevano tutti tra di loro e in poco tempo quelle traversate sono diventate degli appuntamenti imperdibili accompagnati da ricchi ristori lungo il percorso: uova sode, pasta e fagioli e altre bontà…

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Non erano però solo camminatori ma appassionati podisti, questo li portò facilmente a voler percorrere il sentiero dell’Alta Via di corsa arrivando ad organizzare insieme alla FIASP la prima edizione della TCE – Traversata Colli Euganei circa 31 anni fa, con primi pochi partecipanti.

Ogni anno c’erano sempre più persone e il momento più importante per la TCE fu quando venne riconosciuta come la migliore marcia dell’anno da parte della FIASP, un momento emozionante per chi ci aveva creduto e l’aveva fatta nascere. Il premio venne ritirato a Milano e da lì la gara fece un bel salto di qualità diventanto di grande importanza a livello provinciale e regionale, riuscendo ad avere alla competizione tra i più forti atleti di corsa naturale e montana sia maschini che femminili.

La Giovane Montanga è presente tutt’oggi per la tutela di questi sentieri e le gare negli anni sono sempre state a favore di quest’attività quotidiana. Persone che hanno tracciato e dato nuova vita ai nostri sentieri.

Un percorso molto suggestivo, grazie alla paticolarità e all’ unicità dei Colli Euganei, correremo tra i boschi, nella macchia mediterranea, lungo prati e vigneti, fino all’ ultimo grande e difficile tratto roccioso. Un nuovo viaggio che ci da appuntamento a domenica 12 aprile!

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(Dall’ intervista ad Adriano Bergamo)

Ringrazio Matteo Grassi dell’ organizzazione della TCE per la preziosa collaborazione.