Un nuovo post della rubrica Running!

Questi mesi sono un periodo di attesa e di lavoro in prospettiva della nuova stagione. Dopo un breve periodo di rallentamento, terminate le ultime gare, ho diminuito i km ma non ho mai smesso di correre, cerco sempre di andare 3 volte a settimana e da settembre a giugno abbino sempre anche lo spinning e un pochino di palestra.

E’ stato un anno di trail molto intenso e molto bello, nonostante non sia riuscita a fare tutte le gare o tutti gli allenamenti che volevo, tra impegni e imprevisti, devo dire però che ho vissuto e sofferto paesaggi e percorsi meravigliosi.

Il corpo, la mente e i miei piedi sono stati messi molto alla prova :)

Quest’anno oltre ad aver aumentato di molto i ritmi di allenamento nella corsa, mi sono molto sensibilizzata in quelle che io definisco buone abitudini o meglio cure e attenzioni verso la macchina meravigliosa che è il nostro corpo.

Avevo da un pò il piacere di parlare di quest’argomento!

Il trail, in particolare, è uno sport che ti porta a contatto con i diverse superfici naturali e non sempre dopo tanti km piedi, polpacci e gambe ti ringraziano :)

Ho imparato molto a rispettare i tempi del mio corpo. Il benessere e la preparazione fisica, sono determinati dal ritmo e dalla qualità degli allenamenti, dall’alimentazione ma anche moltissimo dal recupero.

Cerco sempre di lasciare il tempo al mio corpo per recuperare  e cosa fondamentale nei giorni di recupero è quella comunque di non poltrire troppo. :)

Camminare, fare stretching, ginnastiche posturali, rilassamento, sono tutte pratiche che aiutano il corpo a riequilibrarsi. All’interno della settimana completa di un “runner” o di una qualsiasi persona non dovrebbe mai mancare: la cura del corpo, dei piedi e della la respirazione. Sono discipline che non fanno altro che giovare la preparazione e la salute.

Tra le buone abitudini alle quali non riesco a rinunciare cen’è una che pratico con regolarità, anche a casa, da poco più di un anno ed è la Trigger Point Therapy.

IMG_20151207_143913

Ho iniziato in palestra a seguire delle lezioni di 30/40 min in piccoli gruppi e poi ho acquistato quest’aggeggio :) il famoso GRID. Viene con noi alle gare, ed è un ottimo alleato pre e post allenamento. Ma a cosa serve?

Intanto, i trigger point sono dei piccoli nodi, dei punti di tensione che si sviluppano in un muscolo quando è in sovraccarico o ha subito un trauma. Mi capita spesso di sentirmi rigida come un tronco dopo un bell allenamento o in certi periodi (non avendo la possibilità del massaggiatore :P ) sento che i miei movimenti non sono sciolti e questo può causare dei successivi dolori.

La Trigger Point Therapy mi aiuta notevolmente lavorare sulle tensioni muscolari, con il grid, si può fare un “auto massaggio” alle miofasce muscolari attraverso movimenti rotatori che pongono attenzione  al detensionamento e all’allungamento.

Dopo una seduta ci si sente molto più leggeri e praticare magari anche solo sui polpacci prima di un allenamento è un buon modo per iniziare :) Ci sono una serie di esercizi con i quali si può comporre una “scheda” di 30-40 minuti.

Oltre all’utilizzo del grid, immancabile è la pallina da tennis, l’automassaggio ai piedi non manca mai. Alla fine parte tutto dai nostri piedi e tutto è collegato a loro, a volte ce ne dimentichiamo ma sono le nostre radici :)

Su youtube trovate molti video che mostrano come poter utilizzare il grid, dateci un occhio ma, il mio consiglio è quello di informarvi presso la vostra palestra se hanno il grid e se vi possono fare delle sedure di personal, così imparate i giusti movimenti, la postura del corpo e la filosofia che sta alla base di questa pratica.

Raccontatemi le vostre buone abitudini!

Buoni allenamenti! :)

Ps: sia chiaro, non è un post promozionale :P