“Less is more – meno è più”.
Questa è una delle mie frasi preferite, è scritta indelebile, con i colori giallo e verde, sulla lavagna che abbiamo in cucina. 
Mi ricorda sempre di rallentare, di provare ad avere una vita semplice, non troppo carica di cose che non servono sia dal punto di vista materiale che mentale. Alcuni pensieri e alcune preoccupazioni sono di troppo, molte cose che compriamo e che vorremmo non ci servono realmente. Non è sempre tutto necessario e spesso diamo troppo perso alle cose meno importanti.
 
“Meno è più” mi ricorda come vorrei essere, il più possibile, e questo lo ritrovo anche in cucina, nella semplicità, nell’attenzione ai profumi, ai colori e ai sapori, nell’attenzione e nel rispetto di ciò di cui posso fare a meno. 

L’esser intollerante al glutine e vegetariana non mi ha mai messo in difficoltà, anzi mi permette di essere molto coerente con me stessa e  maggiormente sensibile alle scelte che faccio ogni giorno e, nonostante a livello sociale e organizzativo possa creare delle accortezze maggiori, l’ importante è sempre impostare un’alimentazione il più naturale possibile senza ricercare troppe alternative o sostituti meno salutari.
Non sono sempre stata così ma il poter decidere da sola cosa preparare e l’essere cuoriosi e interessati a farlo, a prescindere se si vive da soli o a casa con i genitori, crea una grossa differenza.
Anche se non si è vegetariani, l’aumento del consumo di frutta e verdura nella propria alimentazione dona veramente dei cambiamenti, il corpo si purifica e la mente si abitua a ricevere cose nuove e di conseguenza poi te le chiede.
Questa ricetta, molto semplice e fatta di elementi “poveri” è un esempio di quello che vorrei esprimere. Provare cose che normalmente non si vorrebbero mangiare o che non si sanno cucinare, informandosi, ricercando stimoli e soprattutto partendo da piatti semplici.
Adoro le vellutate e le zuppe, soprattutto in inverno: calore, sapore e sorpresa. 
Questa è una ricetta che ho trovato in uno dei blog che seguo, uno dei miei preferiti: Vanigliacooking – Storie di cucina (n.b.). Lo considero un blog speciale perchè, nonostante non sia cucina vegetariana (ma non è questa la prima cosa che guardo quando seguo un blog), la persona che lo cura trasmette un grande amore per quello che fa e per quello sceglie di mangiare. Nei suoi piatti e nelle sue sperimentazioni riesce a combinare poche cose insieme donando grande sapore.
E’ un’esempio poi di come la cucina e la tavola ci rappresentano, dalle tradizioni di famiglia che ci sono sempre state a quelle che noi stessi possiamo creare.
Vellutata di Cavolo verza e frutta secca. 
E’ la nostra seconda ricetta speciale dedicata alla frutta secca. 
In questo piatto ho utilizzato il mix di frutta bio che potete trovare al supermercato o al bio market. Se preferite invece utilizzare la frutta sfusa, avete la possibilità di scegliere quella che preferite. Qui troviamo: uvetta, anacardi, noci, nocciole e mandorle. Un piatto semplice, caldo e con la giusta dose di energia e sali minerali.
La ricetta non è identica a quella di Vaniglia in quanto io non utilizzo molto cipolla, aglio e brodo vegetale in cucina ma è risultata sorprendentemente deliziosa.
 
Cosa vi serve:
(per 2 persone)
 
1/2 cavolo verza
1 patata media
100 gr di frutta secca
olio evo
sale 
pepe
 
Come si prepara:
Lavate e tritate grossolanamente il cavolo verza e tagliate a cubetti piccoli la patata. Fate cuocere la verdura in una pentola grande per 20 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Preparate la frutta secca, se volete tritatela un pò e ricordatevi di lasciarne a parte una piccola manciata per guarnire i piatti.
Non appena la verza e le patate sono pronte, unite anche la frutta secca e mescolate. A questo punto, spegnete il fuoco e spostate la pentola pronti per frullare il tutto con il frullatore ad immersione. Io mi sono aiutata versando un pò del contenuto in una pentola più piccola, prendendo principalmente la verdura, le patate e la frutta secca con un mestolo e gestendo la cremosità del piatto aggiungendo di volta in volta un pò di acqua di cottura.
Versate nel piatto, guarnite con frutta secca, un goccio di olio evo e pepe.
 
Buon appetito :-)
 e ricla scelta veg può rivelarsi un aiuto importante per impostare una dieta naturalmente senza glutine. Perché chi è vegetariano spesso già conosce e usa in cucina cereali privi di glutine, come il miglio e la quinoa, in molti casi sconosciuti agli onnivori.
Vegolosi.it – Leggi su: http://www.vegolosi.it/?p=4572

 

la scelta veg può rivelarsi un aiuto importante per impostare una dieta naturalmente senza glutine. Perché chi è vegetariano spesso già conosce e usa in cucina cereali privi di glutine, come il miglio e la quinoa, in molti casi sconosciuti agli onnivori.
Vegolosi.it – Leggi su: http://www.vegolosi.it/?p=4572