L’autunno è miglioramento eterno. È maturazione ed è colore, è la stagione della maturità, ma è anche larghezza, profondità, distanza.
[Hal borland]

Dicono che l’autunno sia una stagione malinconica e viene rappresentata dalla tristezza. Dicono che i migliori amici dell’autunno siano i cibi che riscaldano, il grano saraceno, lo zenzero… ingredienti che silenziosamente ti donano la carica giusta.

Ma se ci creassimo noi stessi il nostro sole?

Adoro le giornate uggiose per sentirmi felice di stare accoccolata in divano con la mia tisana ma adoro ancora di più quelle giornate piene di sole nelle quali il rosso e il giallo degli alberi risplende e ti conquista come fosse estate.

Domenica mattina finalmente sono andata a correre sui nostri meravigliosi Colli Euganei, tra una cosa e l’altra in queste ultime settimane ho solo corso in argine (e per fortuna ho un bell’argine vicino casa) ma mi mancavano…mi mancavano gli alberi, mi  mancavano gli spazi aperti, mi mancava quel senso di disorientamento in sentieri percorsi tante volte ma che cambiano aspetto ad ogni stagione.

Mi mancava il mettermi alla prova in salita e il sentirmi libera di sgambettare felice senza tempo… Ero felice, la corsa in natura mi rende felice, l’energia degli alberi mi migliora e torno a casa più forte.

L’autunno è la stagione della maturità, dopo un’ estate passata a disintossicarmi da pensieri negativi oggi mi cibo dei miei pensieri belli e dei miei sogni.

Piano piano provo a costruire qualcosa che è nato tutto da qui, da questo spazio, da me… non si tratta solo dei bellissimi corsi di cucina che sto tenendo ma di un altro progetto e spero di potervene parlare presto. Io ce la metto tutta…

Il verde rimane sempre il mio colore preferito e detto ciò, vi regalo una nuova vellutata, creme e zuppe sono ciò che mi scaldano di più nelle stagioni fredde, sono una coccola, sono una sorpresa di sapori.

Vellutata di funghi e topinambur

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Io e i funghi abbiamo un rapporto strano, vado stra matta per il loro profumo e per il loro sapore ma non mi piace la consistenza per cui bisogna sempre trovare una soluzione: w i risotti e le creme.

Ma il protagonista oggi è il topinambur che è ufficialmente tornato nelle nostre tavole. Saltati in padella con olio e prezzemolo o  fatti al forno con le carote, ne mangerei all’infinito :) Una radice speciale, che sa di carciofo ma è simile e più leggera delle patate.

Il topinambur sazia facilmente, riequilibria la flora batterica intestinale (non abbuffatevi! ;-) ) e mantiene inalterata la glicemia.

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Cosa vi serve:

(per 2 persone)

200 gr di funghi (freschi o congelati)

5 topinambur medio grandi

cipolla q.b.

prezzemolo

1 cucchiaino di gomasio + acqua

1 pizzico di sale rosa

olio evo

semi di zucca e girasole

timo

Come si prepara:

E’ molto semplice. Se avete i funghi freschi, lavateli, puliteli e tagliateli a strisce o a pezzetti. Se avete i funghi congelati, sceglieteli bene.

Metteteli in padella con olio, prezzemolo e sale e aggiungete il topinambur pelato e tagliato a rondelle. Chiudete con il coperchio per 15 minuti.

In un altro pentolino scaldate bene dell’acqua con un cucchiaino di gomasio. Quanto è pronto versato il tutto in una seconda pentola e iniziate e frullare con il mixer ad immersione aggiungendo il nostro brodino fatto con il gomasio. Frullate e scegliete la cremosità desiderata.

In alternativa si può aggiungere subito un pochino di brodo in cottura agli ingredienti utilizzando una pentola più alta.

Aggiungete un filo di olio a crudo i semini e del timo fresco.

Crostini e via ;-)

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