Siamo già a metà marzo, con una gran voglia di primavera e di caldo. Come ogni anno il passaggio di stagione ci porta giornate stupende, nelle quali vorremmo solo stare chiusi in gelateria, e giornate piovose e piene di pioggia durante le quali invece, mettere il naso fuori crea notevoli difficoltà :) Le mie ricette in questi giorni sono come il tempo, fresche e con tocchi primaverili o calde e sazievoli!

La scorsa settimana sono andata a trovare la nonna del mio ragazzo a sorpresa, abita da sola e mi piace passare del tempo con lei, mi fa il tè e mi racconta le sue storie. Non vado a trovarla solo per farle compagnia e renderla felice, passare del tempo insieme a lei mi fa molto bene, sono veramente persone uniche e importanti per noi, hanno un’ esperienza alle spalle che noi ci possiamo sognare e soprattutto rappresentano tutto ciò da cui noi ci siamo allontanati. Nonostante le dispiaccia non riuscire a prepararmi di tutto e di più per via delle intolleranze, comprende benissimo e soprattutto rispetta il mio amore per un’ alimentazione naturale.

Ieri sul blog di Paola Maugeri ho letto questo:

La crisi è l’occasione per ricominciare da capo, mettendo da parte il superfluo e concentrandoci sul necessario. Un mutamento profondo dell’esistenza. Il necessario ci rende puri e migliori.

Un mutamento profondo che può anche e soprattutto significare il tornare un pò indietro. Ci siamo dimenticati che i nostri nonni hanno spesso, nella loro vita, avuto solo il necessario. Le cose e il cibo semplice, gli animali vivevano con loro, li vedevano e li curavano tutti i giorni (galline, mucche, capre), ognuno aveva il suo e non era necessaria una produzione industriale che oggi è inutile ed eccessiva, avevano le uova fresche e bollivano il latte, andavano al mercato a fare la spesa e raggiungevano il centro città a piedi attraverso i campi.

Quando corro è uguale, ho il necessario, ci sono io che mi muovo. Percepisco il mio corpo che si sposta, è un movimento naturale che l’uomo può fare, come camminare, ci rende felici, non serve altro. Le auto invece ci rendono solo nervosi.

Qualche giorno dopo a casa mi sono arrivati da parte sua i suoi legumi. Ha il freezer pieno di fagioli, raccolti e puliti da lei e messi in tanti sacchettini. Si viveva di pasta e fagioli…

Ho colto l’ occasione, mi sono regalata e concessa un’ora in cucina e ho fatto una zuppa. Perfetta per giornate piovose e fredde come oggi :)

Zuppa di miglio, ceci neri e legumi della nonna.

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Proteica e molto energica grazie al miglio. Questo cereale ci mancava all’appello, non contiene glutine in maniera naturale. Lo trovate tranquillamente nei supermercati più organizzati o nei negozi specializzati bio/intolleranze.  In cucina è di facile utilizzo, è perfetto nelle zuppe, da solo o con verdure come il cous cous oppure all’ interno di polpette vegetariane. Oltre ad essere molto energico, ha un ottimo contenuto di fibre e di ferro. Qui troviamo fagioli cannellini, lenticchie rosse e ceci neri che sono molto più ricchi di calcio e vitamina dei ceci normali.

Cosa vi serve:

(per 2 persone)

100 gr di miglio

40 gr di ceci neri

40 g fagioli cannellini

60 gr di lenticchie rosse

olio

sale

rosmarino e curcuma

Se volete: soffritto di carote e porro

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Come si prepara:

I legumi sono tutti secchi per cui la preparazione è molto semplice. Dovete solo ricordavi la sera prima di mettere i ceci in amollo in modo da facilitare poi la cottura. Mettete un goccio di olio su una pentola di media grandezza, pesate i legumi e mescolateli con l’olio e il rosmarino a fiamma media. Dopo aver insaporito aggiungete l’acqua, salate e chiudete con il coperchio.

Lasciate cuocere tutti i legumi per un’ora almeno. Per capire se sono quasi pronti assaggiate i ceci che sono quelli più lunghi nella cottura e versate il miglio. Aggiungete dell’acqua perchè il miglio cuocendosi ne prende molta e lasciate cuocere per altri 20 minuti circa.

Non appena la zuppa è pronta aggiungete un pò di curcuma, mescolate e servite :-)

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