The clearest way into the Universe is  through a Forest Wilderness.

( John Muir)

“La via più chiara verso l’ Universo è attraverso una foresta selvaggia” (John Muir).

Oggi è il 29 febbraio, una data eccezionale che non capita sempre ed è capitata proprio quest’anno. Oggi mi trovo nel giorno di mezzo tra un mese che non mi ha fatta dormire e un nuovo mese che dovrebbe farmi sperare.

Quando si lavora sodo per un sogno e la strada è piena di ostacoli e pensieri…vuol dire che è un sogno importante.. sarebbe troppo facile arrivarci così come se niente fosse. Devi sudartelo fino alla fine e quando l’hai raggiunto tirarti su le maniche.

Storia di vita :) ihihih! Quand’ero piccola mia mamma mi lasciava piangere per 30 min finchè non mi addormentavo…ho imparato così ad “arrangiarmi” e lei ha imparato con il secondo figlio a gestire tutti i diversi pianti che un figlio può fare…quello era dovuto dal sonno…ma bastava spegnere la luce in cameretta, lasciarmi tranquilla nella mia stanza e io mi sarei calmata..avrei iniziato a sognare e sarei diventata più forte…

Così, è sempre stato così, non ho mai avuto niente facilmente, non sono mai andata al 100% in niente ma…. poco importa, questo mi ha permesso di metterci il doppio dell’impegno sempre, questo mi permette di conoscermi sempre di più. Non dobbiamo mai scoraggiarci se una cosa non va o non viene subito… il bello sta in quella senzazione… “lo puoi fare e lo vuoi fare!”. Bisogna agire sempre!

Quando ero triste, mio padre veniva in camera e mi cantava la canzone “Lauretta mia, bimba adorata…!” (ovviamente con una voce tutt’altro che seria :D) …mia madre invece mi faceva i piatti che preferivo di più… ed eccone uno…con un tocco speciale in più…

I ricordi sono la nostra forza, le nostre radici...la semplicità della mia famiglia è una cosa a cui non rinuncerei mai…e le mie radici sono con me, anche mentre corro e voglio attraversare una montagna… in ogni nostra avventura ci portiamo dietro la nostra storia…

Zuppa di riso, patate, carote e fagioli cannellini

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Un piatto che scalda, un piatto che riempie di energia (patate, carote e riso fanno il loro lavoro!) e i fagioli cannellini, per bilanciare i nutrienti e per dargli ancora più sapore!

Cosa vi serve:

(per 2 persone)

200 gr di riso semi integrale

2 carote grandi

2 patate medie

Fagioli cannellini (a piacere – circa 100 gr da secchi)

Se usate quelli già pronti, 200 gr

1 cipollotto

olio evo

origano

sale rosa, pepe e curcuma

Come si prepata:

Se usate i fagioli secchi, metteteli in amollo 12 ore prima. Cuoceteli poi in acqua leggermente salata con olio e 1 cipollotto. Lasciateli andare per un’oretta. Aggiungete poi le carote e le patate, tagliate a dadini, e tanto buon origano.

Dopo 15 minuti, aggiungete il riso a lasciate cuocere. Se necessario aggiungete acqua. Non lasciate assorbire tutto il brodo come con il risotto, questa è una zuppa :) create una via di mezzo! Quando quasi pronto aggiungete 1/2 cucchiaino di curcuma, pepe e un goccio di olio a crudo. Mescolate.

Se non utilizzate i fagioli cannellini o mettete quelli pronti in barattolo, va bene lo stesso ovviamente :) partite con un leggero soffritto con il cipollotto, carote, patata e origano, aggiungete l’acqua e il sale e dopo 15/20 min aggiungete il riso. Stessa procedura. Alla fine aggiungete i fagioli cannellini e mescolate per bene.

Due modalità, a seconda del tempo che si dispone :)

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